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Trekking al Rifugio Menaggio e sul Monte Grona

di GranBelViaggio
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Una volta che ci si trova nella zona del lago di Como, la voglia di avventurarsi in qualche percorso di trekking sui monti attorno al lago è più che giustificata e l’escursione al Rifugio Menaggio e sul monte Grona è un’ottima scelta.

Si tratta di un’escursione perfetta da fare, con calma, in una giornata da Como: questo è esattamente quello che vi racconterò in questo articolo: non solo l’escursione sulla vetta del Monte Grona, ma anche come arrivarci da Como e alcuni suggerimenti per trarre il massimo da tutta questa giornata.

Si tratta di un percorso adatto quasi a tutti. Ci sono più varianti a seconda di quanto siete abituati a camminare, con un rifugio circa a metà e con la vetta facilmente raggiungibile.

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La vista dalla vetta è estremamente parnoramica, una di quelle che non si dimenticano facilmente.

Panorama dalla Vetta del Monte Grona
Panorama dalla Vetta del Monte Grona

Da dove si parte per il Rifugio Menaggio e Monte Grona

Supponendo di partire da Como, raggiungere il punto di partenza per l’escursione del Monte Grona è facile anche se richiede un po’ di tempo.

Innanzitutto va detto che per raggiungere il punto di partenza di questa escursione è necessaria una macchina.

Nel punto in cui partiremo è presente una fermata dell’autobus, ma i vari collegamenti necessari per effettuare l’escursione partendo da Como complicherebbero il tutto.

Raggiungere il punto di partenza da Como

Dalla città di Como si prende la famosissima via Regina, la strada che percorre tutto il ramo sinistro del lago di Como, in direzione Cernobbio.

Sarà necessario guidare per un’ora prima di parcheggiare ed incamminarsi finalmente verso la vetta del Monte Grona. Il bello di tutto ciò è che vi troverete a guidare in uno dei posti più belli d’Italia percorrendo la strada che fiancheggia il lago e attraversando alcuni dei più bei paesi sul lago di Como.

In pochi minuti, appena usciti dalla città di Como attraverserete il celebre paese di Cernobbio, caratterizzato da una bella area pedonale sul lago e dalla collina affollata di bellissime e sfarzose ville.

Procedendo verso nord si ha la possibilità di evitare i centri abitati di Moltrasio, Carate Urio e Laglio sfruttando una strada più veloce.

Ricordatevi questa zona: il mio consiglio, se non ci siete mai stati, è quello, al ritorno dall’escursione, di prendere la deviazione per il centro abitato di Laglio, scendere quindi al livello del lago e percorrere questa via più lenta e stretta, ma che vi permetterà di vedere da vicino tre dei posti più magici di tutto il lago. La strada si ricongiunge a quella che avrete percorso all’andata in località Moltrasio.

Continuate a guidare godendovi questi paesaggi meravigliosi, oltrepasserete i centri abitati di Argegno, Colonno, Sala Comacina, Tremezzo, Griante per poi arrivare a Menaggio.

Menaggio: luogo ideale per una breve sosta

Menaggio è il posto ideale per fermarsi a prendere un caffè o fare colazione dato che da qui si abbandona il lago e si inizia a salire verso il punto in cui inizia l’escursione.

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Fermarsi a Menaggio a fare colazione non è soltanto comodo, ma anche un momento in cui apprezzerete la bellezza della piazza del paesino affacciata sul suo lungolago ben curato, proprio di fronte a due delle perle del lago: Bellagio, sulla punta del triangolo lariano e Varenna sulla riva opposta del lago.

Lungolago di Menaggio
Lungolago di Menaggio

Ripartendo da Menaggio la strada si inerpica con vari tornanti verso il punto di partenza dell’escursione, che raggiungerete dopo pochi minuti, in località Breglia nel comune di Plesio.

Parcheggio per Rifugio Menaggio

Per quanto riguarda il parcheggio ci sono due opzioni: potete scegliere di lasciare la macchina a Breglia, dove a fianco alla chiesa del paese c’è un ampio parcheggio gratuito molto frequentato dagli escursionisti, oppure continuare in auto fino ad un parcheggio che si trova un po’ sopra (indicativamente 30 minuti di cammino). Se optate per il parcheggio più in alto ricordatevi di pagare il parcheggio presso il parchimetro all’inizio della salita perché non è possibile farlo direttamente al parcheggio.

Io ho sempre lasciato la macchina a Breglia e, se siete abbastanza in forma, lo consiglio. La salita è gradevole e bruciare qualche caloria in più non fa male a nessuno.

Attenzione: non si tratta del parcheggio del rifugio: il Rifugio Menaggio non è raggiungibile in macchina ma si trova a metà di questa escursione.

Informazioni sul trekking al Rifugio Menaggio e Monte Grona

Il trekking del Monte Grona è un’escursione fattibile senza problemi per chiunque sia in buona forma e sia abituato a fare escursioni in zone montane.

Se sei abituato a fare trekking soltanto in collina leggi bene tutto l’articolo perché è fondamentale sapere sempre bene a cosa si va incontro e non è mai il caso di avventurarsi in escursioni oltre il proprio livello di confort con l’ambiente montano.

L’escursione completa prevede di arrivare sulla vetta del Monte Grona ed essere ripagati da un panorama che merita assolutamente di essere fotografato. Per chi non se la sentisse di proseguire c’è la possibilità di fermarsi al Rifugio Menaggi; anche qui una fetta di torta e un caffè o una birra fresca con vista sul lago ripagano ampiamente dello sforzo fatto.

Il dislivello dell’intera escursione è di circa 1000 metri, da Breglia alla vetta del Monte Grona.

La durata varia in base alla vostra forma fisica e a quando salite rapidamente. Dal parcheggio al Rifugio Menaggio ci vuole circa un’ora e mezza per coprire un dislivello di 630 metri. Da lì mancheranno poi circa 350 metri di dislivello per arrivare in vetta al Monte Grona.

Percorso trekking Monte Grona

Il trekking al Rifugio Menaggio e al Monte Grona inizia da Breglia, una volta lasciata l’auto accanto alla chiesa, ci si incammina su strada asfaltata che si inerpica sul versante della montagna.

Il percorso si snoda tra strade asfaltate e sentieri ben segnalati.

Prima di lasciare definitivamente la strada asfaltata, in un punto estremamente panoramico, sotto strada è presente una fontanella dove è possibile riempire le borracce.

Una volta abbandonato per l’ultima volta l’asfalto si sale su sentieri semplici e larghi nel primo tratto che poi diventano più pendenti man mano che ci si avvicina al rifugio.

Una volta raggiunta la quota del rifugio si prosegue pressoché in pianura a mezza costa incontrando anche dei passaggi con qualche catena o scalini di ferro nella roccia: niente di complicato e dopo qualche altro centinaio di metri si raggiunge il Rifugio Menaggio.

Rifugio Menaggio Monte Grona
Rifugio Menaggio e Monte Grona

Qui ci sono un paio di grandi tavoli all’esterno, una terrazza con alcuni piccoli tavoli, una fontanella e un grande prato sul pendio che si affaccia sul lago che da solo merita la fatica per arrivarci.

Mi sono trovato varie volte a bere una birra fresca su questo prato e vi assicuro che si può stare peggio.

Panorama dal Rifugio Menaggio
Panorama sul Lago di Como dal Rifugio Menaggio

Il rifugio è un rifugio attrezzato e gestito dove potrete mangiare cibi sani e montani. Ecco, magari non dietetici, come in ogni rifugio che si rispetti.

Come in ogni escursione, se possibile, vi suggerisco di non appesantirvi all’andata ma di fermarvi al ritorno. In caso di dubbi, chiedete fino a che ora è aperta la cucina.

Trekking dal Rifugio Menaggio alla vetta del Monte Grona

Subito sopra al rifugio partono tre sentieri che vanno in vetta al Monte Grona.

  • La via normale, quella più a destra che è la più semplice e adatta alla maggior parte degli escursionisti.
  • La direttissima, che da dietro il rifugio punta dritto alla vetta con pendenze rilevanti e qualche tratto abbastanza esposto su cui è necessario tenersi a catene fisse ancorate alla roccia.
  • Il sentiero panoramico che si spinge a sinistra e fa un giro un po’ più lungo, offrendo senza dubbio panorami molto belli. Si tratta di un sentiero molto ripido e abbastanza esposto che sconsiglierei a tutti in discesa e anche in salita ai meno esperti e a chiunque soffra anche minimamente di vertigini.

Fate attenzione alla segnaletica ed alle sigle indicate sui vari sentieri (EE = escursionisti esperti, EEA = escursionisti esperti con attrezzatura, E = escursionistico, T = turistico) e non spingetevi in escursioni su sentieri non del vostro livello.

Senza giri di parole, la direttissima e il sentiero panoramico (EE) sono sentieri da capre e che possono mettere in difficoltà gli escursionisti alle prime armi.

Sentiero Panoramico del Monte Grona

Noi proseguiamo per il sentiero escursionistico, che all’inizio è un sentiero in costa molto gradevole che sale e scende. Dopo non molto si incontra l’inizio della ferrata del Monte Grona. Vedrete quasi sicuramente qualcuno che sta salendo per la via ferrata che porta direttamente alla croce di vetta del Monte Grona.

Proseguiamo oltre e dopo un po’ il sentiero gira in direzione della vetta, da quel momento in poi si sale su strette curve dove spesso è necessario mettere le mani a terra.

Guardando in basso molto spesso ci si trova a vedere sbalzi di qualche centinaio di metri, una cosa che può causare un po’ di disagio, quindi valutate bene se questa è la via di salita che fa per voi.

Poco sotto la vetta c’è un passaggio esposto dove è necessario abbassarsi e procedere tenendosi saldamente ad una catena fissata nella roccia.

Il nome “sentiero panoramico” non necessita di spiegazioni ulteriori, così come il fatto che sia classificato come EE. Non ci sono difficoltà tecniche, ma non è adatto a chi si è appena avvicinato al mondo del trekking.

Sentiero Panoramico Monte Grona
Vista dal tratto iniziale del sentiero panoramico mentre si sale sul Monte Grona

Una volta arrivati sotto la vetta resta l’ultimo tratto di pochi metri dove è possibile usare un cavo fissato alla roccia per facilitarsi nella salita, poi si arriva sulla vetta. Una vetta molto ampia e con un panorama indimenticabile.

Panorama dalla Vetta del Monte Grona
Panorama dalla Vetta del Monte Grona

Per la discesa sicuramente conviene percorrere il sentiero della via normale, meno tecnico e più semplice da percorrere in discesa, andando a compiere un anello che ci riporterà al Rifugio Menaggio.

Attenzione se lo si percorre in periodi freddi perché il sentiero, essendo in gran parte incassato nel terreno e percorso dall’acqua col discioglimento della neve o durante le piogge, tende a ghiacciarsi ed è davvero facile scivolare.

Attrezzatura necessaria

Per questa escursione non è necessaria alcuna attrezzatura particolare se non l’attrezzatura classica valida per ogni escursione: scarpe adatte (io uso delle Salomon Speedcross) o scarponcini da montagna, zaino con acqua e qualcosa da mangiare in caso di calo di energia, una maglia e un guscio antivento (in questo caso, non essendo in alta montagna, ho portato quello leggero).

Consigli per l’escursione

La salita si svolge praticamente tutta con esposizione verso sud est, quindi durante la mattina completamente sotto il sole.

La parte iniziale è nel bosco ma per una buona parte è esposta al sole, così come tutta la parte dopo il Rifugio Menaggio. Assicuratevi di avere l’adeguata protezione dal sole ed eventualmente dagli insetti.

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