Te lo dico subito, perché nessuno me l’aveva detto prima di partire (non che mi fossi informato più di tanto): le spiagge più belle di Minorca non sono quelle dove parcheggi comodo e stendi l’asciugamano a due passi dall’auto. Sono quasi tutte calette in fondo a una strada sterrata o in cima a una camminata di 10-40 minuti, con parcheggi che si riempiono entro le 9-10 del mattino in alta stagione. Non è un difetto, è il motivo per cui restano ancora così belle, ma se non lo sai prima, rischi di passare la giornata a cercare posto auto invece che a fare il bagno.
Questa guida è organizzata per zone, con le informazioni pratiche che avrei voluto avere io: dove parcheggiare, quanto si cammina, quando andare per trovare posto, e quali calette vale davvero la pena scegliere se non hai tempo per vederle tutte.
In questa guida
La costa sud: le calette più belle, ma preparati alla fila
La costa sud-ovest, tra Ciutadella e Cala Galdana, è dove si trovano le spiagge che vedi in tutte le foto di Minorca. Sono anche quelle su cui, in piena estate, arrivi e trovi il parcheggio chiuso già alle 10 del mattino. Potresti comunque riuscire a parcheggiare, ma considera che le stradine sull’isola sono molto strette e delimitate da muri a secco che non permettono di parcheggiare agevolmente a bordo strada.
Cala Macarella e Cala Macarelleta. Sono le due più fotografate dell’isola, e per una volta le foto non mentono: sabbia chiara, pineta fitta alle spalle, acqua che sembra una piscina. Dal 1° giugno al 30 settembre l’accesso in auto al parcheggio è chiuso: ci arrivi solo a piedi, in bus (la linea 69 da Ciutadella, ogni 20 minuti circa) o in barca. Da Cala Macarella, un sentiero in salita di circa 10 minuti ti porta a Macarelleta, più piccola e più selvaggia. Una volta che ne visiti una, ti suggerisco di non perderti l’altra.





Cala Turqueta. Il nome non è un’esagerazione: l’acqua qui ha davvero quel colore. Si lascia l’auto in un parcheggio gratuito non asfaltato e si cammina circa 10 minuti tra i pini. Il problema è lo stesso di Macarella: in alta stagione il parcheggio si riempie presto, e quando è pieno resta chiuso finché qualcuno non esce.
Leggi il nostra guida su Cala Turqueta a Minorca.


Son Saura. Meno instagrammata delle prime due, ma proprio per questo spesso più vivibile: spiaggia più ampia, sabbia bianca fine, meno caos. Dal parcheggio di Son Saura puoi anche raggiungere a piedi Cala des Talaier (circa 15 minuti, lungo un tratto del Camí de Cavalls) se Turqueta è già piena.
Cala Mitjana e Mitjaneta. Cala Mitjana si raggiunge in circa 20 minuti a piedi da Cala Galdana (dove trovi hotel e servizi, comodo se vuoi partire dritto senza auto). Anche questa spiaggia è molto bella, piccola, spesso affollata, ma vale la pena.
Sulla parte sinistra della baia le persone si arrampicano, tramite un percorso facilmente percorribile, sulla scogliera da cui è possibile tuffarsi da varie altezze. Alcuni ragazzini si tuffavano da veramente molto in alto, qualcosa come 10 metri.
Dopo aver assistito a infiniti tuffi, aver esplorato prima il fondale a nuovo con la maschera e tantissimo indugio mi sono tuffato anche io dal punto principale da cui si tuffano tutti. Sarà un salto di 5-7 metri. Molto bello.
Cala Mitjaneta è un’insenatura all’interno di questa stessa baia che si raggiunge tramite un sentiero oppure a nuoto.

Il consiglio che vale più di ogni descrizione: arriva prima delle 9 del mattino, oppure valuta uno dei tour in barca organizzati da Cala Galdana o da Fornells, che ti fanno vedere 3-4 calette in un giorno senza il problema del parcheggio.
Tour delle calette di Minorca in Barca
Se vuoi il confronto diretto tra le due più gettonate, ho scritto un approfondimento apposta: 👉 Cala Macarella o Cala Mitjana? Quale spiaggia scegliere.
La costa nord: più vento, meno folla, un’anima diversa
Se la costa sud è quella da cartolina, la costa nord di Minorca è quella vera, quella che ti fa capire perché l’isola viene chiamata “isla del viento”. Il paesaggio è diverso: scogliere più scure, vegetazione più bassa, mare spesso più mosso e, in alcune zone, anche colori molto diversi dalla parte sud.
Cala Pregonda. Probabilmente la spiaggia più fotogenica del nord, con i suoi scogli scuri che spuntano dall’acqua come piccole isole. Non ci arrivi in auto: si lascia la macchina vicino a Cala Calderer e si cammina 20-30 minuti su un sentiero. Possibilmente evita le infradito.

Cavalleria. Vicino all’omonimo faro, è una spiaggia ampia e ventosa, ottima se cerchi spazio invece che intimità. Il vento qui è spesso più forte che altrove, quindi non è la scelta giusta se hai bambini piccoli o se il mare mosso ti dà fastidio. Notare: il faro di Cavalleria è un punto molto gettonato per i tramonti.
Fornells e dintorni. Fornells in sé non ha una grande spiaggia, ma è la base perfetta per partire con un tour in barca verso le calette più isolate del nord-est, e per fermarti a mangiare la caldereta de langosta a fine giornata. È proprio il posto dove abbiamo pernottato noi presso il TRH Tirant Playa. Il paesino è molto paicevole.
Son Bou: l’unica vera spiaggia larga
Se dopo giorni di calette e sentieri hai voglia di una spiaggia normale, larga, sabbiosa, con lettini, bar e parcheggio comodo (cosa che a noi non piace come ormai avrete capito…) Son Bou è l’unica risposta seria sull’isola. È la spiaggia più lunga di Minorca, adatta a famiglie con bambini piccoli o a chi semplicemente non ha voglia di camminare. Anche se si trova a sud, non aspettarti l’acqua turchese della costa sud, ma per una giornata di puro relax è la scelta più comoda. Molto lunga, dritta. Non preoccuparti, non è tutta stabilimenti balneari come da noi. Ci sono degli ombrelloni, ma la parte dedicata ad essi è limitata.
Consigli pratici prima di partire
- Auto a noleggio, sempre. I mezzi pubblici coprono solo alcune tratte (come il bus per Macarella): per il resto delle calette, l’auto è l’unico modo per arrivare ai parcheggi di partenza dei sentieri. Per esplorare Minorca un’auto la devi noleggiare in ogni caso. Trovala qui.
- Parti presto. Non è un consiglio da guida turistica generico: nei mesi di luglio e agosto i parcheggi delle spiagge più famose chiudono per esaurimento posti entro metà mattina, non riaprono finché qualcuno non libera un posto. Lungo le stradine non riuscirai a parcheggiare agevolmente.
- Porta acqua e scarpe da cammino, non solo infradito: molti sentieri sono su terreno roccioso o sabbioso irregolare, specialmente al nord.
- Se il parcheggio è chiuso, non aspettare: vai verso una spiaggia alternativa nella stessa zona invece di perdere un’ora in coda. Ricorda anche che molte spiagge sono collegate da sentieri che corrono sulla costa quindi ti puoi fare un bel trekking e goderti comunque la spiaggia che volevi vedere.
- Valuta un tour in barca almeno una volta durante il soggiorno: è l’unico modo per vedere alcune calette senza affrontare né parcheggio né camminata, ed è anche semplicemente un modo diverso (e bello) di vedere l’isola dal mare. Ne trovi quanti ne vuoi qui.
Per organizzare il resto del viaggio, quando partire, cosa vedere, dove dormire, trovi tutto nella nostra guida completa all’isola di Minorca.
La Costa dell’Isola
L’isola di Minorca ha una forma allungata da nord-ovest a sud-est. Ai due estremi si trovano le città di Ciutadella e di Mahon.
Tutto il resto è costa meravigliosa e selvaggia, con pendii ricoperti di cespugli e alberi e costellata da decine di piccole calette, alcune raggiungibili facilmente a piedi, altre agevolmente solo in barca.
Proprio per raggiungere queste calette nascoste alcuni operatori locali organizzano tour in barca di una giornata che permettono di assaporare l’isola in un modo diverso dal solito.
Domande Frequenti
Dipende da cosa cerchi: Cala Macarella per la classica cartolina, Son Saura se vuoi meno folla con la stessa bellezza, Cala Pregonda se cerchi qualcosa di più selvaggio e insolito.
Molte sì, ma con parcheggi limitati che si riempiono in fretta in alta stagione. Cala Macarella, in particolare, è chiusa alle auto da giugno a settembre: si arriva a piedi, in bus (linea 69) o in barca.
Son Bou, sulla costa sud. È anche la più adatta a famiglie con bambini piccoli, per la comodità di accesso e i servizi disponibili.
Meglio entrambi: l’auto per la maggior parte delle spiagge raggiungibili via terra (ti serve in ogni caso per esplorare Minorca), un tour in barca per vedere in un giorno le calette più isolate senza il problema del parcheggio.
Vuoi vedere anche cosa offre l’isola oltre al mare? Parti dalla nostra guida completa all’isola di Minorca o scopri cosa vedere a Minorca.