Bali è una di quelle isole che sembrano inventate. Risaie a terrazza, templi avvolti nella nebbia, surf al tramonto, e quel profumo di incenso che ti segue ovunque. Ma è anche un posto che può deluderti se ci arrivi senza le idee chiare: troppo traffico, troppe aspettative, troppi turisti nelle stesse tre foto e una quantità di turismo che è indubbiamente difficile da gestire.
Questa guida è pensata per chi vuole vedere davvero Bali, non la versione Instagram, ma quella autentica, senza svenarsi. Ti spiego zona per zona cosa vale la pena, cosa puoi saltare e come muoverti senza impazzire.
Quando andare a Bali
La stagione secca va da aprile a ottobre, con luglio e agosto al top. Il clima è perfetto, il cielo è limpido, ma i prezzi salgono e le spiagge si affollano.
La stagione delle piogge va da novembre a marzo: piogge intense ma concentrate in poche ore al giorno. I prezzi crollano, i templi sono vuoti, e il verde è spettacolare. Se sei flessibile, è il momento migliore per risparmiare.
Il consiglio pratico: maggio-giugno e settembre-ottobre sono il punto dolce. Clima buono, meno folla, prezzi ragionevoli.
Noi siamo andati a cavallo tra Ottobre e Novembre, siamo stati fortunati con il tempo (soltanto una notte c’è stato il monsone, ma non ci ha causato problemi).
Come arrivare a Bali
L’aeroporto internazionale di Bali è il Ngurah Rai Airport (DPS), a Denpasar. Dal’Italia non esistono voli diretti, si vola con uno scalo, di solito a Doha (Qatar Airways), Dubai (Emirates) o Singapore (Singapore Airlines).
Il prezzo medio da Milano si aggira sui 600–900€ andata e ritorno con scalo. Con buon anticipo e date flessibili si scende anche sotto i 700€.
💡 Suggerimento: Cerca voli su VolaGratis con la funzione “date flessibili”. I voli che partono nei giorni centrali della settimana costano solitamente meno.
Se invece siete già in Indonesia, si trovano voli giornalieri per Bali che costano circa 60€, noi abbiamo usato LionAir, che pare essere la Ryanair locale.

Come muoversi sull’isola
Qui casca l’asino per molti viaggiatori. Bali non ha un sistema di trasporto pubblico degno di nota.
Scooter a noleggio
La scelta più economica e la più usata dai viaggiatori indipendenti. Costa 5–10€ al giorno e ti dà libertà totale. Serve la patente internazionale (o almeno quella italiana, anche se tecnicamente serve l’A). Attenzione: il traffico intorno a Kuta e Seminyak, ma a dire il vero anche in gran parte del resto dell’isola, è caotico.
Driver privato a giornata
Se non vuoi guidare, un driver per una giornata costa 40–60€ e ti porta dove vuoi. Ottimo per escursioni lunghe come il Monte Batur o un giro tra più templi. Chiedilo al tuo hotel, per noi una volta è stata una soluzione eccellente ( in realtà non a bali ma a Yogyakarta, quando, prima di prendere l’aereo per Bali, siamo andati a Prambanan
Grab e Gojek
Le app di ride-sharing funzionano bene nelle zone turistiche. Molto più economiche dei taxi tradizionali. Scaricale prima di partire.

Cosa evitare
I taxi bianchi che stazionano davanti agli hotel: prezzi gonfiati e trattative infinite.
Le zone di Bali: quale scegliere?
Bali non è piccola, e ogni zona ha un carattere diverso. Ecco una mappa rapida per orientarsi.
Ubud: la Bali spirituale e culturale
Ubud è il cuore culturale dell’isola, qui sono presenti le tradizioni, l’artigianato, le danze e la cucina balinese autentica. È circondata da risaie e foreste, con un’energia molto diversa dal sud costiero.
Noi abbiamo dormito in un homestay e ci siamo sentiti immersi nelle abitudini della famiglia che lo gestiva.
Cosa vedere a Ubud
Risaie a Terrazzamenti di Tegallalang Le risaie a terrazza più fotografate di Bali. È un posto genuinamente bello, ma preparati alla folla — meglio andarci all’alba o nel tardo pomeriggio. L’ingresso è gratuito e solitamente è una tappa di tutti i tour nella zona di Ubud.

Pura Tirta Empul Il tempio delle acque sacre dove i balinesi vengono a purificarsi nelle fontane. È uno dei pochi posti dove l’attività religiosa è ancora reale e non messa in scena per i turisti. Porta un sarong (li danno all’ingresso), rispetta il silenzio, e non farti i selfie mentre la gente prega.

Monkey Forest Una foresta sacra abitata da centinaia di scimmie. È divertente ma preparati: le scimmie rubano tutto quello che trovano: occhiali, cappelli, cibo, telefoni. Tieni tutto ben nascosto. Ingresso circa 5€ e ti daranno anche del cibo da dare alle scimmie che, al contrario di quanto si trova scritto in giro, sono abbastanza amichevoli.

Mercato di Ubud Il mattino presto (prima delle 7) il mercato è ancora autentico, frequentato dai locali. Dopo le 9 diventa un bazar per turisti con prezzi gonfiati. Se vuoi comprare qualcosa come stoffe, spezie, cestini, vai di prima mattina e tratta il prezzo, come ti consigliamo di fare sempre ovunque in Indonesia.
Campuhan Ridge Walk Una passeggiata tra colline e risaie a ridosso di Ubud. Gratuita, silenziosa, spettacolare. Partenza dall’incrocio di Campuhan, meglio al mattino presto per evitare il caldo.
Le varie foto sopra sono state fatte durante un tour guidato che in un giorno ci ha permesso di vedere tutto e, contro ogni aspettativa, nella calma più totale.
Dove dormire a Ubud
Ubud ha un’ottima scelta di accommodation per tutti i budget. Gli hotel immersi nel verde con vista sulle risaie sono particolarmente belli e spesso meno costosi di quello che ti aspetti.
Per un budget medio, cerca guest house e piccoli hotel locali nelle zone non estremamente centrali.
- Omank Agus Homestay: abbiamo passato varie notti in una delle camere di questo homestay. Atmosfera autentica, gestito da una famiglia che vive nello stesso complesso.
- Sweet Orange Pondok: uno splendida struttura immersa nella natura balinese, con piscina a sfioro, tantissimo legno e atmosfera tipica.
- Dewangga Ubud: una sistemazione incantevole proprio a Ubud con tanto di ristorante e piscina immersa nella natura.
Cosa mangiare a Ubud
Ubud ha probabilmente la scena gastronomica più interessante di Bali, con ottimi warung (ristorantini locali) e ristoranti più curati.
- Nasi campur: il piatto base balinese, riso con vari condimenti. In un warung onesto costa 1,5–2€. Un’ottimo pasto completo dato che contiene veramente di tutto.
- Babi guling: il maialino arrosto, il piatto tradizionale balinese per eccellenza.
- Spiedini vari: li troverete ovunque e sono di maiale, pollo o pesce, sembre in ottime salse
Canggu: surf, caffè e vita da nomade digitale
Canggu è diventata negli ultimi anni il centro gravitazionale dei giovani viaggiatori, dei nomadi digitali e dei surfisti. È un mix di risaie, campi da riso in via di sparizione, beach club, caffetterie con wifi potente e scuole di surf.
Questo però si porta dietro, come conseguenza, l’aumento del traffico, l’aumento dei prezzi, l’occidentalizzazione.
Cosa fare a Canggu
Surf Canggu ha diverse spiagge adatte a tutti i livelli, adatte sia a principianti che esperti. Le scuole di surf costano 25–40€ per una lezione di 2 ore con tavola e istruttore.
Echo Beach e Batu Bolong Beach Le spiagge principali. Sabbia scura (vulcanica), onde belle, tramonti spettacolari. Non sono spiagge da relax tranquillo, ci sono onde, correnti e molto movimento.
Cosa evitare a Canggu
Il traffico a Canggu è terribile, soprattutto nella zona di Batu Bolong e Berawa. Le ore peggiori sono tra le 17 e le 19.
Dove dormire a Canggu
Canggu offre un’ottima scelta di surf hostel, villa condivise e guest house a prezzi ragionevoli. Per risparmiare, cerca nella zona di Pererenan (leggermente più a nord) stesso carattere, meno affollato, prezzi più bassi.
Nusa Penida: l’isola selvaggia (e la foto più iconica di Bali)
Nusa Penida è la grande isola a sudest di Bali, raggiungibile in traghetto da Sanur in circa 30-45 minuti. È diventata famosa per Kelingking Beach, che spopola su Instagram.

È un posto ancora selvaggio, con strade dissestate nell’interno, ma chiaramente i luoghi in cui possono arrivare i turisti sono presi letteralmente d’assalto.
Come arrivare a Nusa Penida
Da Sanur con un traghetto veloce: circa 5–8€ a tratta. Partenze frequenti al mattino. Prenota il biglietto in anticipo per garantirti il posto nei periodi affollati.
Cosa vedere a Nusa Penida
Kelingking Beach Il punto di vista più iconico dell’intera Indonesia. Ci vuole un po’ di camminata per arrivare al belvedere, e la discesa verso la spiaggia vera è impegnativa (scogliere ripide). Vai al mattino presto: entro le 9 sei già circondato da 50 persone per il selfie.
Angel’s Billabong e Broken Beach Due meraviglie naturali a poca distanza l’una dall’altra. Angel’s Billabong è una piscina naturale nella roccia con acqua cristallina (dovete fare attenzione alle maree, informatevi bene prima di andarci). Broken Beach è un arco naturale con vista sull’oceano.
Crystal Bay La spiaggia più bella di Nusa Penida, con acque turchesi e fondali adatti allo snorkeling.
Consiglio pratico per Nusa Penida
Le strade sono pessime, meglio spostarsi con un driver. I tour organizzati da Bali sono molto comodi, purtroppo però spesso sono riduttivi: se puoi, fermati una notte sull’isola per vivere il posto con calma.
Prenota il tuo pernottamento al Nature View Inn!
Uluwatu e la penisola di Bukit: templi, surf e tramonti
Il Bukit è la penisola a sud di Bali, completamente diversa dal resto dell’isola: paesaggio più arido, scogliere bianche a picco sul mare, spiagge nascoste accessibili solo a piedi. È la Bali meno “balinese” nell’aspetto, ma ha un fascino tutto suo.
Cosa vedere a Uluwatu
Tempio di Uluwatu (Pura Luhur Uluwatu) Uno dei sei templi sacri di Bali, arroccato su una scogliera a 70 metri sul mare. Il tramonto visto da qui è molto popolare. Ogni sera alle 18 si tiene il Kecak Fire Dance, uno spettacolo di danza tradizionale balinese con coro di voci umane al posto degli strumenti, all’aperto sulle scogliere. Costa circa 10€ ed è uno dei momenti più autentici che puoi vivere a Bali. Prenotalo in anticipo qui.
⚠️ Anche qui ci sono le scimmie. Stessa storia di Ubud: tieni occhiali, cappello e telefono ben nascosti.
Padang Padang Beach La spiaggia nascosta sotto le scogliere resa famosa dal film “Mangia Prega Ama”. Piccola, bellissima, raggiungibile scendendo una serie di gradini nella roccia. Meglio la mattina presto o il pomeriggio tardi, ma è molto popolare, non la troverete mai deserta.

Suluban Beach (Blue Point) Una delle spiagge più fotogeniche di Bali: ci si arriva passando tra le rocce. Ideale per surfers e per portare a casa qualche foto indimenticabile. C’è un bar proprio sulla svogliera davanti dove puoi mangiare guardando il mare.
Le spiagge del Bukit: come raggiungerle
Le spiagge migliori: Bingin, Impossibles, Balangan, si raggiungono percorrendo sentieri ripidi (a piedi o in scooter). Nessuna è accessibile in auto. Purtroppo ad oggi Bingin risulta praticamente inutilizzabile a causa dei lavori di rimozione delle strutture abusive che invadevano la spiaggia.
Ma anche Pandawa, Nusa Dua e altre.
Seminyak e Kuta: meglio sapere cosa si va a fare
Kuta e Seminyak sono il distretto più turistico di Bali, negozi, ristoranti, beach club, vita notturna. Non sono “la vera Bali”, ma hanno una loro ragion d’essere.
Kuta è rumorosa, caotica, piena di locali per turisti, souvenir di plastica e cocktail sintetici. Può essere divertente per una sera, ma non è dove vuoi dormire se cerchi un’esperienza più autentica.
Noi abbiamo pernottato qui per diverse notti, scegliendo senza sapere bene cosa ci aspettasse. Siamo stati al Hotel Bakung Sari, e la sistemazione non ha veramente niente che non vada (buon prezzo, aria condizionata, posizione ok).
Lo rifaremmo? Forse no, solo perché il traffico è infernale giorno e notte, inoltre la beach di Kuta Beach pratiacamente è inesistente. Viene spazzata via ogni 2 giorni dall’oceano e ripristinata come possibile. Non certo il mare da sogno che ci si aspetta da Bali.
Inoltre abbiamo passato gran parte del tempo sulla penisola di Bukit. Dovessi scegliere nuovamente dormirei direttamente lì.
Seminyak è la versione più curata e cara di Kuta, migliori ristoranti, beach club. Se vuoi goderti un tramonto con spritz in mano su una sdraio con vista oceano, questo è il posto. Il prezzo da pagare è 15€ per un cocktail. Perché lo sottolineo? L’Indonesia è un paese estremamente economico dove una notte in un hotel con piscina, anche di buon livello, può costare qualcosa come 25€. Se paghi un cocktail 15€ sai di essere proprio nel posto sbagliato, dove i prezzi sono gonfiati a causa della presenza massiccia di occidentali che arrivano con tutt’altra tolleranza ai prezzi, quindi fanno gonfiare i prezzi di tutto.
Questa infatti (Kuta, Seminyak, Denpasar Ovest) è la zona in cui sono presenti moltissimi occidentali, nomadi digitali, viaggiatori che rimangono per lunghi periodi, che da un lato si spostano qui per i bassi costi della vita, dall’altro sono loro stessi vittima di questo modello di vita, risultando i “ricchi” della situazione.
💡 Suggerimento: usa queste zone come base logistica se arrivi tardi o riparti il mattino dopo — l’aeroporto è vicinissimo. Per il resto, scegli Canggu, Ubud o Uluwatu
I templi di Bali: i must e quelli che puoi saltare
Bali è l’isola dei templi: ce ne sono più di 20.000.
Da non perdere
- Pura Tirta Empul (Ubud): l’unico dove l’attività religiosa è davvero reale e coinvolgente. Ti consiglio di visitarlo come parte di un tour organizzato perché il tempo che risparmierai è tantissimo.
- Pura Luhur Uluwatu: per la posizione e il Kecak al tramonto.
- Pura Besakih: il “Tempio Madre” sul fianco del vulcano Agung. Grandioso, molto turisticizzato, logisticamente scomodo perché abbastanza spostato a est sull’isola. Ma se hai modo di visitarlo, penso proprio che non te ne pentirai.
- Pura Taman Ayun (Mengwi): un tempio reale molto fotogenico, meno frequentato dei più famosi e non troppo lontano da Denpasar o Ubud. Vale una sosta se sei di passaggio.
Cosa puoi saltare
Il tempio di Tanah Lot è la cartolina per eccellenza di Bali: un tempio su uno scoglio in mezzo al mare al tramonto. In pratica è impossibile avvicinarsi per la folla, il piazzale intorno è diventato un centro commerciale, e il tramonto lo vedi a stento. Triste, ma è così.
Trekking sul Monte Batur: vale la sveglia alle 2?
Il Monte Batur è un vulcano attivo a nord di Ubud. Il trekking più popolare parte alle 3-4 di mattina per arrivare in cima all’alba. Ci vogliono circa 2 ore di salita, ma è anche possibile visitarlo con un’escursione in fuoristrada. Due scelte molto diverse ma che permettono di godere di questa vista affascinante.
Opzioni per escursioni sul Monte Batur.
Vale la pena? Sì, se il cielo è limpido. L’alba vista dal cratere con il lago sottostante è uno spettacolo genuino. Le nuvole possono però rovinare tutto e il rischio c’è sempre.
Costo con guida: 15–40€ a persona, spesso incluso trasporto da Ubud e in alcuni casi uova sode cucinate sul vapore del vulcano (sì, davvero).
Budget indicativo per Bali
Bali può essere economicissima o cara come un viaggio in Europa, dipende completamente dalle scelte che fai. Dipende anche molto dal tipo di viaggiatore che sei. Come sai, se ci segui (se non lo fai, dovresti farlo iscrivendoti alla nostra newsletter o seguendo il canale youtube), noi siamo molto attenti a come spendiamo i nostri soldi in viaggio.
Una nota sui warung: sono letteralmente ovunque e sicuramente è un modo per risparmiare molto. Vi renderete subito conto del fatto che le condizioni igieniche della maggior parte dei warung sono assolutamente discutibili, motivo per cui noi abbiamo sempre scelto di mangiare in posti non eccessivamente rustici, magari spendendo qualche euro in più ma avendo la tranquillità di mangiare dove ci sembrava che non ci fossero rischi dal punto di vista dell’igiene.
| Voce | Budget low | Budget medio |
|---|---|---|
| Alloggio | 15–30€/notte | 50–100€/notte |
| Pasto in warung locale | 1,5–3€ | — |
| Pasto in ristorante turistico | — | 8–15€ |
| Scooter a noleggio | 5–10€/giorno | — |
| Driver privato | — | 40–60€/giorno |
| Grab o Gojek* | 10€/giorno | |
| Ingresso templi | 2–5€ | 2–5€ |
| Tour organizzato (es. Tour tutto il giorno da Ubud) | 30–50€ | 50–80€ |
*In circa 10 giorni abbiamo speso circa 100€ usando Grab ogni volta che ne abbiamo avuto bisogno, sia per spostamenti brevi che più lunghi (es Denpasar Ubud che pur essendo pochi km, dato il traffico, può richiedere quasi 2 ore).
Viaggiatore low cost: 40–60€ al giorno tutto incluso. Viaggiatore medio: 80–150€ al giorno.
Quanto tempo serve a Bali?
Noi non abbiamo avuto tutto il tempo che avremmo voluto avere, ma ci siamo fatti un’idea chiara di quali potrebbero essere tempi ideali se non ci fosse da tornare a lavorare a un certo punto…
- 7 giorni: riesci a vedere Ubud, una zona sud (Canggu o Uluwatu) e una gita di un giorno. Poco, ma fattibile.
- 10–14 giorni: il tempo ideale. Puoi esplorare con calma, fare il trekking sul Batur o esplorare l’est dell’isola, magari anche pernottare una o due notti a Nusa Penida, e non sentirti sempre di corsa.
- Più di 2 settimane: puoi esplorare il nord dell’isola (Lovina, cascate di Gitgit, Munduk) che la maggior parte dei turisti non raggiunge.
Pratiche e regole da sapere prima di partire
Visto: i cittadini italiani possono entrare con il visto on arrival (VOA) valido 30 giorni, rinnovabile una volta per altri 30. Costa circa 35USD, pagabile in contanti o carta all’aeroporto. Noi lo abbiamo fatto da casa e non abbiamo avuto nessun intoppo. Sito ufficiale per fare il visto per l’Indonesia.
Valuta: la rupia indonesiana (IDR). Usa i bancomat locali per cambiare (cerca quelli di BCA o BNI che hanno commissioni basse). Evita i cambiavalute per strada.
Abbigliamento nei templi: spalle e gambe devono essere coperte. Sarong e fasce sono disponibili all’ingresso di ogni tempio.
Acqua: non bere mai l’acqua del rubinetto, nemmeno per lavarti i denti. Usa bottigliette di acqua di plastica. Molti hotel forniscono bottiglie gratuite quando arrivi in camera.
Sicurezza: Bali è generalmente sicura. Il principale rischio è la strada. Avendo passato vari giorni nel traffico di Bali (e dell’Indonesia in generale), l’unico consiglio che mi sento di darti è di non guidare né scooter né auto, ma di usare Grab o Gojek: i locali sono più abituati a guidare in quelle condizioni.
Il giro ideale a Bali in 10 giorni
Questo è l’itinerario che consiglio a chi visita bali per la prima volta e vuole vedere le cose essenziali senza impazzire. Non è quello che abbiamo fatto noi, è quello che programmerei ora se ci tornassi.
Giorni 1–3: Ubud Arrivo, sistemazione, esplorazione del centro. Sera: cena in un warung o ristorante locale. Giorno 2: Escursione dei principali punti da visitare nei pressi di Ubud (Tirta Empul, risaie, monkey forest ecc), assolutamente consigliabile farla guidata e organizzata, ce ne sono per tutti i gusti: escursioni nei dintorni di Ubud.
Giorno 3: Trekking Monte Batur: Sveglia prima dell’alba, rientro a pranzo, pomeriggio libero per riposo o shopping ad Ubud.
Giorni 4–5: Nusa Penida Traversata mattutina da Sanur. Impiegare i 2 giorni come preferite cercando di vedere Crystal Bay, Kelingking, Angel’s Billabong, Broken Beach e rientro nella serata del secondo giorno fino alla zona di Canggu o dintorni
Giorni 6: Canggu Se volete, lezione di surf. Non l’abbiamo fatto perché non ci interessava, ma la zona vive di questo, forse è la migliore occasione della vostra vita di provare a fare surf e farlo a Bali sarà sicurmente un bel ricordo. Esplorazione della zona, tramonto a Echo Beach e trasferimento nella penisola di Bukit.
Giorni 7–9: Uluwatu e Bukit Giorno 7: Spiagge della zona. Templio di Uluwatu + Kecak al tramonto. Giorno 8 e 9: spiagge del Bukit (Padang Padang, Dreamland, Pandawa, Nusa Dua ecc).
Giorno 10: Rientro Trasferimento verso l’aeroporto.
Video del nostro viaggio in Indonesia di 10 giorni, che include Bali
Questo articolo fa parte della guida completa all’Indonesia di Gran Bel Viaggio.
Cosa portare a casa (senza spendere troppo)
Bali è un paradiso per lo shopping artigianale, se sai dove guardare. Ovviamente sei un turista quindi i prezzi che ti proporranno sono gonfiati.
- Tessuti e abbigliamento: Ubud e Seminyak hanno negozi di qualità. Tratta sempre il prezzo nei mercati.
- Oggetti in legno e bambù: i più belli vengono dalle botteghe artigiane della zona di Ubud.
- Spezie e prodotti locali: caffè luwak (se vuoi, io non ho avuto il coraggio, la mia compagna sì), altri tipi di caffè, tè di riso rosso.
- Cosa evitare: i souvenir di plastica con scritto “Bali” venduti a Kuta — prodotti tutti in Cina, nessun valore artigianale.
